Page 2 - SIMEU e Coronavirus
P. 2
Gruppo Italiano
Per la Ricerca Clinica
In Medicina d’Urg enza
10 COSE DA FARE
1. Adattarsi, essere flessibili, modificare i modelli organizzativi e di gestione del personale
2. Adeguare alla propria realtà le segnalazioni e le evidenze di letteratura o i protocolli e le procedure
suggerite al fine di ottimizzare il risultato con percorsi brevi ed essenziali
3. Limitare le attività all’essenziale
4. Istituire zone filtro e usare correttamente i DPI
5. Usare ciò che serve, non sprecare né presidi né dispositivi
6. Stimare il fabbisogno di ossigeno, materiali e attrezzature, e curare logistica e rifornimenti
7. Identificare i pazienti critici e trattarli rapidamente
8. Organizzare servizi di comunicazione regolare con i congiunti dei pazienti in carico in PS, limitando
al minimo le comunicazioni in entrata verso il PS
9. Proteggere i famigliari degli operatori sanitari (auto quarantena)
10. Istituire counseling per gli operatori sanitari da subito
10 SEGNALI POSITIVI DAI PAZIENTI
1. Test del cammino senza desaturazione digitale, in assenza di ipossiemia all’EGA e di impegno
interstizio-alveolare alla diagnostica per immagini
2. Riduzione della frequenza respiratoria
3. Mantenimento di adeguata perfusione tissutale (cutanea)
4. Defervescenza e miglioramento soggettivo e clinico
5. Miglioramento degli scambi a parità di FiO2 o con PEEP in riduzione
6. Rapido svezzamento dalla CPAP con persistenza di parametri stabili
7. Buona risposta alla pronazione (anche in NIV o CPAP)
8. Linea pleurica non irregolare all’Eco, e impegno interstiziale (pattern B) senza consolidamenti
9. Riduzione progressiva delle aree polmonari con interessamento interstiziale e alveolare al
controllo Eco
10. Funzione sistolica del ventricolo sinistro e del ventricolo destro conservata
10 SEGNALI POSITIVI PER IL PS E L’OSPEDALE
1. Flessibilità organizzativa, con rapidi adeguamenti
2. Coordinamento efficace da parte delle Unità di Crisi
3. Predisposizione di percorsi COVID con rapporto adeguato di posti letto TI / TSI /degenze ordinarie
4. Disponibilità al cambiamento delle UOC e dei dipartimenti
5. Rapidi adeguamenti strutturali comprese opere murarie per le zone filtro
6. Mantenimento dei servizi e dei rifornimenti
7. Rapido cambiamento degli standard assistenziali in funzione del contesto
8. Tenuta al primo picco di accessi
9. Tenuta ai successivi picchi di accessi
10. Resilienza degli operatori