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Quanti germi e batteri abbiamo su tutto il corpo? Il numero ti farà impallidire

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Il nostro corpo ha trilioni di germi - Newmicro.it

Il numero di germi e batteri presenti sul nostro corpo potrebbe farci impallidire ma non c’è nulla di cui spaventarsi

Ogni essere umano ospita circa 30–40 trilioni di batteri distribuiti tra intestino, pelle, bocca e vie respiratorie. Lo hanno stimato negli ultimi anni gruppi di ricerca internazionali, tra cui il Weizmann Institute of Science in Israele, che ha aggiornato i calcoli sul rapporto tra cellule umane e microbiche. Il dato riguarda uomini e donne adulti, in condizioni di salute, ed è emerso da analisi pubblicate su riviste scientifiche come Cell e Nature. Il punto non è solo la quantità. È l’equilibrio.

Per decenni si è ripetuto che i batteri fossero dieci volte più numerosi delle cellule umane. Oggi le stime parlano di un rapporto vicino a 1:1. Numeri rivisti, metodologia più precisa. La sostanza, però, resta: conviviamo con un universo microscopico che pesa fino a 1–2 chilogrammi.

Dove si trovano più batteri nel nostro corpo

La parte più consistente di questo patrimonio biologico si trova nel colon, dove si concentra oltre il 90% del microbiota totale. Parliamo di trilioni di microrganismi che collaborano alla digestione delle fibre, producono vitamina K e alcune vitamine del gruppo B, modulano la risposta immunitaria. Un sistema silenzioso ma decisivo.

Secondo i dati raccolti nell’ambito del Human Microbiome Project, coordinato dai National Institutes of Health statunitensi, nell’intestino convivono più di mille specie diverse. Non tutte stabili. Non tutte permanenti. L’alimentazione, l’uso di antibiotici, lo stress incidono in modo diretto sulla composizione della flora batterica. “È un ecosistema dinamico”, ha spiegato in più occasioni il microbiologo Rob Knight dell’Università della California, sottolineando come ogni individuo abbia una firma microbica personale.

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Anche la superficie cutanea ospita miliardi di batteri. Ogni centimetro quadrato della pelle umana può contenerne fino a un milione, variabili a seconda dell’area del corpo, dell’umidità, della temperatura. Sulle mani, sul viso, sotto le ascelle. Cambia tutto.

Tra i microrganismi più diffusi c’è lo Staphylococcus epidermidis, generalmente innocuo e parte integrante della barriera naturale contro agenti patogeni esterni. In condizioni normali protegge. Se l’equilibrio si altera, può contribuire a infezioni opportunistiche. Dipende dal contesto.

Nella bocca oltre 700 specie batteriche diverse

La cavità orale non è da meno. Ospita oltre 700 specie batteriche identificate, alcune coinvolte nella formazione della placca dentale. Lo Streptococcus mutans, ad esempio, è associato allo sviluppo della carie quando l’igiene orale è carente e l’alimentazione ricca di zuccheri. Nulla di nuovo per i dentisti. Ma il numero impressiona.

La parola “germi” richiama l’idea di contagio, malattia, rischio. In realtà, la maggior parte dei batteri residenti svolge funzioni utili. Aiutano a difenderci da microrganismi patogeni, competono per le risorse, mantengono stabile l’ambiente interno. Senza di loro il sistema immunitario sarebbe meno preparato.

Quando questo equilibrio si rompe – una condizione definita disbiosi – possono comparire disturbi intestinali, infiammazioni croniche, alterazioni metaboliche. La ricerca sta esplorando possibili legami con obesità, diabete di tipo 2, alcune malattie autoimmuni. Le evidenze sono in crescita, ma non definitive. Gli studi clinici sono ancora in corso.

Il numero dei batteri non è fisso. Varia con l’età, con l’alimentazione, con le condizioni di salute. Un neonato sviluppa il proprio microbiota nei primi mesi di vita, anche attraverso il parto e l’allattamento. Un adulto che assume antibiotici può ridurre drasticamente alcune popolazioni microbiche nel giro di pochi giorni. Gli scienziati parlano di superorganismo: un insieme di cellule umane e microbiche che funziona come un’unità integrata. Non è un’immagine poetica. È biologia.

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