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Big Pharma oggi: ecco i 10 farmaci che fanno guadagnare di più nel mondo

Farmaci blockbuster di Big Pharma con confezioni di medicinali e grafico di crescita dei ricavi nel settore farmaceutico
L'industria farmaceutica globale generano ogni anno decine di miliardi di dollari di ricavi per le principali aziende del settore - newmicro.it

Se nel 2013 a dominare la classifica dei farmaci più redditizi erano Humira, Enbrel e Advair, oggi il panorama mondiale di Big Pharma è cambiato in modo netto: i ricavi si sono spostati verso oncologia, diabete, obesità e immunologia avanzata, con una presenza sempre più forte dei farmaci biologici e delle terapie ad alto prezzo.

Per avere un confronto omogeneo e globale bisogna guardare agli ultimi dati completi disponibili su scala mondiale, cioè ai risultati full year 2024, diffusi nel 2025 dalle aziende e ricostruiti dalle testate specialistiche del settore. La fotografia più aggiornata mostra un mercato molto più concentrato e molto più ricco rispetto a quello di dieci anni fa: i primi dieci farmaci al mondo hanno generato circa 154,9 miliardi di dollari di vendite complessive nel 2024, più del doppio dei 76 miliardi citati nella vecchia classifica del 2013.

Il nuovo numero uno non è più Humira

Il farmaco che oggi incassa di più al mondo è Keytruda di Merck, un immunoterapico oncologico che nel 2024 ha raggiunto circa 29,5 miliardi di dollari di vendite. È diventato il simbolo del nuovo ciclo di Big Pharma: meno farmaci “generalisti” da grandi volumi e più terapie ad altissimo valore clinico ed economico, soprattutto in oncologia. Merck ha confermato nei propri risultati annuali la forte crescita del farmaco, che continua a beneficiare dell’espansione delle indicazioni terapeutiche.

Alle sue spalle non c’è più Humira ma Eliquis, anticoagulante sviluppato da Bristol Myers Squibb e Pfizer, che nel 2024 ha toccato circa 20,7 miliardi di dollari. È uno dei casi più interessanti del settore: un farmaco non nuovo, ma ancora capace di generare ricavi enormi grazie all’ampia diffusione nella prevenzione di ictus e trombosi. Bristol Myers Squibb lo include ancora tra i principali driver del proprio portafoglio, mentre Pfizer nel 2025 gli attribuisce quasi 8 miliardi di dollari di ricavi di competenza.

Il boom di obesità e diabete ha riscritto la classifica

La vera novità rispetto al passato è però l’ascesa dei farmaci legati al metabolismo. Ozempic di Novo Nordisk è ormai tra i blockbuster assoluti del settore: nel 2024 ha generato vendite per 120,3 miliardi di corone danesi, pari a circa 17-18 miliardi di dollari a seconda del cambio medio utilizzato. Novo Nordisk ha indicato Ozempic come il suo principale prodotto per ricavi, trainato dalla domanda globale per il trattamento del diabete di tipo 2.

La stessa rivoluzione si vede con Mounjaro di Eli Lilly, che nel 2024 è entrato stabilmente tra i farmaci più redditizi al mondo grazie alla crescita rapidissima nel diabete e, indirettamente, nel mercato allargato dei trattamenti anti-obesità legati alla molecola tirzepatide. Lilly ha attribuito la propria crescita 2024 soprattutto a Mounjaro e Zepbound, segno che il segmento peso-metabolismo sta ormai cambiando gli equilibri finanziari di tutta l’industria.

I 10 farmaci che oggi fanno guadagnare di più

Secondo le ricostruzioni di settore basate sui dati 2024, la top ten mondiale comprende Keytruda, Eliquis, Ozempic, Dupixent, Biktarvy, la famiglia Jardiance, Skyrizi, Darzalex, Mounjaro e Opdivo. In altre classifiche molto vicine tra loro compaiono anche Wegovy o varia leggermente l’ordine centrale, ma la sostanza non cambia: il baricentro del mercato si è spostato su oncologia, immunologia e farmaci per diabete-obesità.

Dupixent, sviluppato da Sanofi e Regeneron per dermatite atopica, asma e altre indicazioni immunologiche, ha chiuso il 2024 con circa 14,15 miliardi di dollari di vendite globali; Biktarvy di Gilead, pilastro nel trattamento dell’HIV, è salito a 13,4 miliardi; Darzalex di Johnson & Johnson ha raggiunto 11,67 miliardi, confermando il peso crescente dell’oncoematologia nelle casse del settore.

Nello stesso tempo Skyrizi è diventato il vero erede commerciale di Humira dentro AbbVie: nel 2024 ha superato 11,7 miliardi di dollari, mentre Humira è sceso a 8,99 miliardi a causa della concorrenza biosimilare. È uno dei segnali più chiari del cambio d’epoca: il farmaco che un tempo guidava la classifica globale oggi non è più nemmeno vicino alla vetta.

Perché la classifica è cambiata così tanto

Il primo motivo è scientifico: oggi i farmaci più redditizi sono spesso terapie biologiche o altamente mirate, rivolte a patologie croniche o oncologiche dove il valore per paziente è molto elevato. Il secondo motivo è commerciale: obesità e diabete stanno generando una domanda globale enorme, con mercati che fino a pochi anni fa non avevano questa scala. Il terzo motivo è brevettuale: molti vecchi blockbuster hanno perso esclusiva e sono stati erosi da generici o biosimilari.

In pratica, la vecchia classifica del 2013 raccontava un’industria ancora dominata da antireumatici storici, respiratori e farmaci di massa. Quella di oggi racconta invece un’industria in cui oncologia, immunologia e metabolismo valgono sempre di più, con singoli brand capaci di superare da soli i 20 o persino i 25 miliardi di dollari annui. Ed è proprio qui che si misura il salto di scala di Big Pharma: non solo i farmaci di punta guadagnano di più, ma lo fanno in mercati globali molto più integrati e con prezzi medi molto più alti rispetto al passato.

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