Il mese di marzo porta buone notizie per i disoccupati italiani: l’INPS ha avviato i pagamenti della NASpI.
Non tutti i beneficiari riceveranno lo stesso tipo di accredito, poiché sono previste due modalità distinte di pagamento: quella ordinaria e quella anticipata.
Per la maggior parte dei beneficiari, il pagamento della NASpI di marzo avverrà nella sua forma ordinaria. L’accredito riguarda il mese di febbraio e verrà effettuato tra venerdì 6 e martedì 10 marzo 2026. L’importo che verrà corrisposto dipenderà da diversi fattori, come la retribuzione percepita prima della cessazione del rapporto di lavoro, la durata della contribuzione e le eventuali riduzioni progressive dell’indennità nel tempo. Questo pagamento mensile continua fino alla scadenza prevista per la durata della prestazione.
La NASpI ordinaria viene erogata mensilmente e viene calcolata in base alla retribuzione degli ultimi 4 anni di lavoro, con percentuali che variano in base all’importo percepito.
NASpI anticipata: un’aiuto per chi vuole avviare un’attività
Oltre al pagamento mensile, esiste anche una possibilità meno conosciuta, ma molto utile per chi desidera avviare un’attività autonoma: la NASpI anticipata. In questo caso, l’INPS eroga l’intera indennità in un’unica soluzione, invece di pagarla mese per mese. L’importo può raggiungere cifre considerevoli, arrivando anche a 12.000 euro, come nel caso dei beneficiari che optano per un’anticipazione che copre l’intero anno 2026.
Questa opzione è pensata per coloro che intendono avviare un’attività autonoma o avviare un’impresa individuale. In particolare, possono richiederla i beneficiari che desiderano:
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Avviare un’attività autonoma.
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Aprire un’impresa individuale.
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Sottoscrivere una quota di capitale sociale in una cooperativa con un rapporto mutualistico.
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Sviluppare a tempo pieno un’attività autonoma già iniziata prima della cessazione del lavoro, se questa ha dato diritto alla NASpI.
L’anticipo ha l’obiettivo di favorire l’autoimpiego e la creazione di nuove attività economiche.

Come richiedere la NASpI anticipata(www.newmicro.it)
Chi desidera ricevere la NASpI anticipata deve presentare una domanda specifica all’INPS. La richiesta può essere inviata attraverso diversi canali:
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Il servizio online dedicato sul sito INPS.
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Il Contact center INPS.
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I patronati o intermediari autorizzati.
La domanda va presentata entro 30 giorni dall’inizio dell’attività autonoma o dall’apertura dell’impresa. Se l’attività era già stata avviata mentre si lavorava come dipendenti, la richiesta dovrà essere inviata entro 30 giorni dalla domanda di NASpI.
Attenzione: Perdita della Contribuzione Figurativa
Un punto fondamentale da considerare è che chi opta per la NASpI anticipata non avrà diritto alla contribuzione figurativa, che invece è prevista con il pagamento mensile. Questo significa che durante il periodo di fruizione dell’anticipo, non si matureranno ulteriori contributi per la pensione.
In alcuni casi, l’indennità anticipata deve essere restituita. Questo accade se il beneficiario riprende un lavoro subordinato prima della scadenza del periodo per il quale avrebbe dovuto percepire la NASpI mensilmente. In altre parole, se si torna a lavorare come dipendente prima della fine del periodo teorico di indennità, l’importo anticipato dovrà essere restituito all’INPS.








