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INPS aumenta l’Assegno Nucleo Familiare: chi prenderà di più nel 2026

uesto adeguamento segue la tradizionale perequazione annuale basata sull’inflazione e mira a tutelare il potere d’acquisto delle famiglie beneficiarie.
La rivalutazione dell’Assegno per il Nucleo Familiare nel 2026 (www.newmicro.it)

L’INPS ha annunciato l’aggiornamento degli importi dell’Assegno per il Nucleo Familiare (ANF) per l’anno 2026.

Questo adeguamento segue la tradizionale perequazione annuale basata sull’inflazione e mira a tutelare il potere d’acquisto delle famiglie beneficiarie.

Come previsto dal decreto-legge 13 marzo 1988, n. 69, l’Assegno per il Nucleo Familiare viene aggiornato annualmente in base alla variazione dell’Indice FOI (Famiglie di Operai e Impiegati), calcolato dall’ISTAT. Per il 2026, la percentuale di aumento è stata fissata all’1,4%, superiore rispetto allo 0,8% applicato nel 2025. Questa rivalutazione riflette l’aumento dei prezzi al consumo tra il 2024 e il 2025, garantendo una maggiore tutela del reddito familiare.

L’adeguamento decorre, come da consuetudine, dal 1° luglio e sarà valido fino al 30 giugno 2027. Tuttavia, la circolare ufficiale dell’INPS con le tabelle aggiornate non è ancora stata pubblicata, ma si attende che confermi le stime basate su questa variazione.

Chi può beneficiare dell’Assegno per il Nucleo Familiare nel 2026

L’Assegno per il Nucleo Familiare è una prestazione economica destinata alle famiglie di determinate categorie di lavoratori e pensionati. Tra i beneficiari figurano:

  • Lavoratori dipendenti del settore privato
  • Lavoratori agricoli dipendenti
  • Titolari di pensioni e prestazioni previdenziali da lavoro dipendente
  • Lavoratori di aziende cessate o fallite

Sono invece esclusi i coltivatori diretti, i coloni, i mezzadri, i piccoli coltivatori diretti e i titolari di pensioni derivanti dalle gestioni speciali dei lavoratori autonomi, come artigiani e commercianti.

Importante sottolineare che, a partire dal 1° marzo 2022, l’Assegno Unico e Universale ha sostituito l’ANF per i nuclei familiari con figli o orfani, rendendo la rivalutazione 2026 applicabile esclusivamente ai nuclei senza figli, composti da coniugi, fratelli, sorelle o nipoti. Sono quindi esclusi i nuclei familiari già beneficiari dell’Assegno Unico.

L’importo dell’assegno varia in base al reddito complessivo del nucleo familiare e decresce con l’aumento dei redditi. Alcune categorie, come i nuclei monoparentali o quelli con componenti inabili, hanno diritto a importi più elevati o a fasce reddituali agevolate.

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Le nuove tabelle e gli importi aggiornati per il 2026 – newmicro.it

L’INPS aggiornerà le tabelle che determinano gli importi mensili dell’Assegno per il Nucleo Familiare secondo la rivalutazione dell’1,4%. Le tabelle interessate sono le seguenti:

  • Tabella 19: nuclei familiari composti solo da maggiorenni inabili diversi dai figli
  • Tabella 20A: nuclei con entrambi i coniugi e senza figli, ma con almeno un fratello, sorella o nipote inabile
  • Tabella 20B: nuclei monoparentali senza figli con almeno un fratello, sorella o nipote inabile
  • Tabella 21A: nuclei senza figli e senza componenti inabili
  • Tabella 21B: nuclei monoparentali senza figli e senza componenti inabili
  • Tabella 21C: nuclei senza figli con almeno un coniuge inabile e nessun altro componente inabile
  • Tabella 21D: nuclei monoparentali senza figli con solo il richiedente inabile

Questi profili coprono una vasta gamma di composizioni familiari, permettendo all’INPS di modulare l’importo in base alle specificità dei nuclei.

Il nuovo importo, applicato dal 1° luglio 2026, permetterà di adeguare i sostegni alle esigenze economiche delle famiglie esposte all’inflazione, mantenendo la capacità di spesa in linea con l’aumento dei prezzi.

L’aggiornamento annuale dell’Assegno per il Nucleo Familiare rappresenta un elemento fondamentale nella politica di sostegno economico alle famiglie italiane, in particolare per quelle che non rientrano nelle misure più recenti come l’Assegno Unico e Universale. La rivalutazione dell’1,4% per il 2026 conferma l’impegno nel garantire un supporto adeguato al mutare delle condizioni economiche.

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