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Tutti hanno usufruito di questo bonus, ma ora partono le lettere del Fisco: come difenderti

Tutti hanno usufruito di questo bonus, ma ora partono le lettere del Fisco
Nuovi controlli fiscali in arrivo a carico dei contribuenti - newmicro.it

Sembra che il 2026 sarà l’anno dei controlli fiscali più approfonditi, iniziando da coloro che hanno richiesto un particolare bonus.

Una nuova ondata di controlli dell’Agenzia delle Entrate sta interessando i beneficiari del Superbonus 110% che non hanno aggiornato la rendita catastale dopo i lavori effettuati. Nel 2026 verranno inviate 20.000 lettere ai proprietari che hanno usufruito delle agevolazioni senza dichiarare l’aumento di valore dell’immobile, come previsto dalla normativa vigente.

L’iniziativa rientra nel Piano integrato di attività 2026‑2027, che punta a rafforzare le verifiche nel settore catastale attraverso controlli sistematici e progressivamente più estesi. Dopo le 15.000 comunicazioni inviate nel 2025, la rete si allargherà ulteriormente nel 2027, quando sono previste altre 25.000 verifiche complessive.

I nuovi controlli sui bonus del 2026

L’obiettivo è individuare situazioni anomale e garantire che gli interventi edilizi abbiano un riscontro corretto nelle banche dati catastali nazionali. Le lettere arrivano perché molti lavori realizzati con il Superbonus hanno aumentato il valore dell’immobile, rendendo obbligatorio l’aggiornamento della rendita catastale.

Tutti hanno usufruito di questo bonus, ma ora partono le lettere del Fisco

A breve i controlli porteranno all’invio di centinaia di lettere – newmicro.it

La legge impone di comunicare ogni modifica entro 30 giorni dalla fine dei lavori, così da permettere il ricalcolo delle imposte collegate all’immobile. Il Fisco concentra l’attenzione su casi sospetti, come immobili con rendita pari a zero nonostante spese elevate o edifici fatiscenti trasformati in abitazioni di pregio.

L’aggiornamento della rendita è fondamentale per calcolare Imu, Tari e imposta di registro, oltre a garantire equità fiscale tra contribuenti. Il mancato adempimento genera un danno erariale e attiva automaticamente le procedure di controllo da parte dell’Agenzia.

Ricevere la comunicazione non equivale a una sanzione immediata, ma rappresenta un invito alla regolarizzazione spontanea entro 90 giorni. Il contribuente deve verificare la propria posizione e procedere all’aggiornamento catastale se risulta effettivamente in ritardo con l’adempimento richiesto.

Ignorare la lettera è l’errore più grave, perché allo scadere dei 90 giorni l’Agenzia ricalcola d’ufficio la rendita applicando sanzioni complete. Per i 20.000 destinatari il messaggio è chiaro, controllare, regolarizzare e ridurre i costi, evitando accertamenti più pesanti e onerosi.

La collaborazione tempestiva permette di chiudere la pratica rapidamente e limitare eventuali conseguenze economiche future. Parallelamente proseguono i controlli sul meccanismo di cessione dei crediti e sullo sconto in fattura, considerati i punti più critici del Superbonus.

Nel 2026 verrà analizzato l’87% delle comunicazioni ricevute, con verifiche mirate su spese incoerenti, soggetti già coinvolti in operazioni sospette e cessioni ripetute in tempi brevi. Se emergono anomalie, il sistema blocca preventivamente il credito utilizzato in compensazione e richiede chiarimenti al contribuente interessato.

L’Agenzia intensifica inoltre la lotta all’evasione tradizionale grazie all’uso avanzato dell’intelligenza artificiale per individuare contribuenti ad alto rischio. Sono previste 375.000 verifiche sulle dichiarazioni dei redditi, con un incremento di 5.000 controlli rispetto all’anno precedente, a conferma di una strategia sempre più incisiva.

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