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Esami del sangue da fare per un check-up completo: tutti sbagliano e buttano solo soldi, queste identificano subito anche i tumori

Esami del sangue da fare per un check-up completo: tutti sbagliano e buttano solo soldi, queste identificano subito anche i tumori - Newmicro.it

Il check-up sanitario annuale è ormai diventato una consuetudine per molti. Ciò che però spesso accade è che ci si faccia condizionare dalle mode e dalle rassicurazioni dei medici, senza mettere in discussione la qualità e l’utilità degli esami prescritti.

Molti di noi si accontentano di fare analisi del sangue generiche, senza rendersi conto che queste possono essere inutili o, peggio, poco efficaci nel rilevare malattie come i tumori. Non è raro, infatti, che si spenda una fortuna per esami che non rivelano nulla di fondamentale, mentre altre analisi, molto più specifiche, potrebbero fornire indizi precoci, anche per malattie gravi, che se individuati tempestivamente potrebbero fare la differenza.

Ma quali sono gli esami che dovremmo davvero considerare?

Prima di tutto, dimentichiamoci delle analisi generiche che molti richiedono solo per “fare il pieno” di sicurezza. Emocromo, glicemia e colesterolo, pur fondamentali in alcuni contesti, non sono in grado di darci una fotografia precisa e tempestiva di patologie più insidiose, come i tumori. Eppure, molte persone, purtroppo, si concentrano principalmente su questi, pensando che siano sufficienti. Un errore clamoroso.

Ma quali sono gli esami che dovremmo davvero considerare? – Newmicro.it

Uno degli esami che dovrebbe essere inserito in ogni check-up, soprattutto se si è sopra una certa età, è la ca-125. Questo è un marcatore tumorale, in grado di rilevare eventuali anomalie nell’ovaio, ma può essere utile anche per altri tipi di tumore, come quelli al colon o ai polmoni. Pochi sanno che, in caso di sospetti, esami del sangue come il ca-125 sono in grado di individuare i tumori nelle loro fasi iniziali, quando le probabilità di successo dei trattamenti sono più alte. Eppure, sono ancora pochi quelli che, durante un check-up di routine, si sottopongono a questa analisi.

Un altro esame da non sottovalutare è la PSA (Antigene Prostatico Specifico), particolarmente importante per gli uomini sopra i 50 anni, ma anche per chi ha una storia familiare di tumori alla prostata. Questo test, che misura la concentrazione di PSA nel sangue, è fondamentale per diagnosticare eventuali malformazioni della prostata e può fornire indicazioni su tumori che potrebbero passare inosservati con esami più comuni.

Un altro marker fondamentale è il CEA, che indica la presenza di tumori al colon-retto, ma anche di patologie al pancreas, stomaco, e polmoni. Non si tratta di un test che si fa ogni giorno, eppure le persone raramente chiedono questo tipo di analisi se non c’è una reale preoccupazione. La verità è che molte malattie possono svilupparsi silenziosamente senza segni apparenti e, quando lo fanno, è spesso troppo tardi. Ma se un marker come il CEA viene monitorato, il margine di errore è ridotto drasticamente.

Un’ulteriore analisi che sta acquisendo sempre più importanza è il test genetico per i tumori ereditari. Non solo per chi ha una storia familiare, ma anche per chi non ha mai avuto segnali sospetti. Analizzare il proprio patrimonio genetico, con test come il BRCA1 e BRCA2 per il rischio di tumore al seno o alle ovaie, è una mossa intelligente. In alcuni casi, i tumori legati a mutazioni genetiche non manifestano sintomi fino a stadi avanzati. Eppure, una piccola analisi genetica potrebbe svelare una predisposizione che, se presa in tempo, permette di prevenire o trattare in modo mirato.

Non dimentichiamoci che la vitamina D è un altro elemento fondamentale. Sebbene non parliamo di tumori direttamente legati a carenze di vitamina D, è stato dimostrato che il livello di questa vitamina influisce sulla capacità del corpo di combattere il cancro, soprattutto quelli al seno e al colon. La sua carenza può indebolire il sistema immunitario e predisporre a diverse malattie, tanto da essere un fattore di rischio che non va ignorato.

Gli esami più avanzati per il monitoraggio del cancro, come la ricerca di DNA tumorale circolante, sono ancora troppo costosi e poco accessibili. Ma è evidente che, in futuro, questi potrebbero diventare il primo strumento di screening in grado di rilevare il cancro in modo ancora più preciso, senza bisogno di invasive biopsie o interventi chirurgici. Nonostante ciò, test più tradizionali e semplici come quelli elencati qui sopra sono ancora tra i più efficaci a un costo contenuto.

Molti pazienti si trovano a investire in esami di massa, che non hanno grande valore diagnostico, semplicemente per sentirsi al sicuro. La realtà è che un buon check-up dovrebbe concentrarsi sulla prevenzione mirata, su analisi specifiche per i tumori più diffusi e quelli legati a fattori genetici o familiari. Non si tratta solo di “fare gli esami per fare”. Si tratta di scelte consapevoli, che potrebbero cambiare la qualità e la durata della nostra vita.

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