L’uso corretto del detersivo nella lavastoviglie è fondamentale per preservare la funzionalità dell’elettrodomestico.
Un errore comune, spesso sottovalutato, è l’impiego di prodotti non specifici o modalità di dosaggio errate, che possono causare danni irreversibili alla macchina e risultati deludenti nel lavaggio. Oggi approfondiamo le pratiche corrette e le precauzioni da adottare, integrando le ultime indicazioni scientifiche e tecniche per un utilizzo consapevole e sostenibile.
Il primo e più frequente errore è utilizzare il detersivo per lavaggio manuale all’interno della lavastoviglie. Questo tipo di detersivo è formulato per produrre una grande quantità di schiuma, elemento che durante il lavaggio a mano dà la sensazione di pulizia, ma che nelle lavastoviglie può creare problemi seri. L’abbondante schiuma interferisce con il ciclo di lavaggio, causando ristagni di acqua saponata e potenziali traboccamenti del liquido. Nel tempo, questo fenomeno può danneggiare componenti elettronici, pompe e guarnizioni, compromettendo la durata della macchina.
In caso di errore e formazione di schiuma eccessiva, è consigliato interrompere immediatamente il ciclo, svuotare la lavastoviglie se possibile, e attivare ripetuti risciacqui a vuoto fino alla completa eliminazione della schiuma. Meglio perdere qualche minuto in questa operazione che rischiare danni più gravi.
Dosaggio corretto: più detersivo non significa stoviglie più pulite
Un altro errore molto diffuso è il sovradosaggio del detersivo, sia in pastiglie, gel o polvere. L’idea che una quantità maggiore di detersivo renda le stoviglie più brillanti è un mito da sfatare. L’eccesso può lasciare residui opachi, patine bianche e causare cattivi odori all’interno della macchina. Inoltre, i depositi si accumulano su filtri e circuiti, riducendo l’efficienza dell’elettrodomestico e aumentando la necessità di manutenzione.
Per un carico normale e sporco standard, la quantità indicativa è di circa 20 ml di detersivo liquido. Tale dosaggio va regolato in base a vari fattori: quantità di stoviglie, grado di sporco, durezza dell’acqua e programma di lavaggio scelto. Se si notano bicchieri velati o piatti con residui bianchi, probabilmente si sta usando troppo detersivo.

Perché evitare rimedi casalinghi e prodotti non specifici (www.newmicro.it)
Nonostante la crescente attenzione verso soluzioni ecologiche e fai-da-te, è importante sapere che la lavastoviglie è un sistema chimico e meccanico molto calibrato. I detersivi industriali contengono enzimi e tensioattivi progettati per sciogliersi a temperature precise e garantire la pulizia senza intasare filtri o danneggiare le parti interne.
Le sostanze comunemente utilizzate in casa, come il bicarbonato o l’aceto, possono risultare inefficaci o addirittura dannose se usate impropriamente. Ad esempio, il bicarbonato di sodio, spesso consigliato erroneamente, non ha capacità sgrassanti significative e non igienizza efficacemente la lavastoviglie. Inoltre, non elimina il calcare come si crede: la rimozione delle incrostazioni calcari richiede un ambiente acido, mentre il bicarbonato è una base debole. Per questo motivo, l’uso di acido citrico è preferibile per la decalcificazione, anche perché è più biodegradabile e meno impattante sull’ambiente rispetto all’aceto, che risulta più inquinante e aggressivo sulle superfici metalliche.
L’aceto, inoltre, può provocare la dissoluzione di metalli come il nichel contenuto in acciaio inox, causando rischi di irritazioni cutanee. Anche dal punto di vista ambientale, l’acido citrico è preferibile in quanto è meno nocivo e più facilmente biodegradabile, come confermato da studi conformi ai criteri Ecolabel dell’Unione Europea.
Partenza ritardata e detersivi ecologici: attenzione alle modalità d’uso
Chi utilizza detersivi ecologici con la funzione di partenza ritardata della lavastoviglie deve prestare particolare attenzione. Questi prodotti, spesso privi di componenti chimici molto stabili, possono iniziare a dissolversi o gocciolare prima del momento ottimale, perdendo efficacia. Per ottenere risultati ottimali, è consigliabile evitare la partenza ritardata o inserire il detersivo subito dopo il ciclo di prelavaggio, aprendo lo sportello alla fine di questa fase per far partire correttamente l’erogazione.
Per evitare intasamenti e malfunzionamenti, è fondamentale rimuovere preventivamente residui grossolani come ossa, bucce o pezzi di cibo dai piatti prima di caricarli. La lavastoviglie non è un trituratore e sovraccaricare i cestelli ostacola il passaggio dell’acqua, riducendo l’efficacia del lavaggio.
La manutenzione regolare dei filtri, pulendoli e sciacquandoli periodicamente, è una pratica semplice ma spesso trascurata che contribuisce a mantenere l’efficienza della macchina.








