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Basta questa impostazione sul termostato per svoltare tutto l’inverno: casa calda e bolletta dimezzata

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Impostazione termostato: casa calda e bolletta dimezzata - newmicro.it

Impostare il termostato nel modo corretto consente di sfruttare al meglio il riscaldamento: caldo in casa senza spese extra.

Il freddo che per mesi non si è fatto sentire, è arrivato con grande potenza in apertura del 2026. A gennaio l’inverno ha colpito con il suo clima rigido tutta la Penisola, facendo scendere in molte regioni il termometro anche sotto lo zero. Non c’è da sorprendersi che nelle ultime settimane si sia verificato un picco di consumi relativi ai riscaldamenti.

Gli impianti vengono accesi anche per molte ore al giorno, con l’obiettivo di rendere più caldo e confortevole l’ambiente domestico. Questo però, allo stesso tempo costringe a fare i conti con l’ansia degli aumenti in bolletta che non tardano ad arrivare pesando sul portafoglio.

Secondo gli esperti gli sprechi di energia sono da associare in molti casi alla scorretta gestione dell’impianto stesso, che viene regolato con impostazioni del termostato controproducenti. É importante chiarire innanzitutto, che aumentare il livello di riscaldamento non significa necessariamente riscaldare casa più velocemente.

Al contrario, se da una parte impostare al massimo i termosifoni porta a raggiungere la temperatura finale più alta, l’ambiente non viene riscaldato in tempi più brevi. Il termostato non ha alcuna capacità di stabilire la velocità con cui si riscalderà l’abitazione, che dipende da diversi fattori.

Incidono infatti tra gli altri, la dimensione della casa, la disposizione delle stanze, l’isolamento termico con infissi e cappotto e la temperatura di mandata dell’acqua.

Qual è il livello ideale per mantenere calore e comfort riducendo i consumi

Nessuno vorrebbe ritrovarsi a dover pagare una bolletta salata senza aver beneficiato di un riscaldamento ideale durante l’inverno. Eppure questa situazione si verifica di frequente a causa di impostazioni che rendono inefficace il lavoro svolto dall’impianto.

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La migliore impostazione per risparmiare – newmicro.it

I tecnici hanno le idee chiare sulla soglia ideale per garantire comfort e calore a chi abita in casa senza eccedere con consumi inutili. Il livello 3 è il punto di riscaldamento perfetto per consentire all’ambiente domestico di riscaldare mantenendo una buona temperatura e creando un’atmosfera naturale, anche quando fuori il clima è più rigido.

Se si supera il 3 raggiungendo, ad esempio, il livello 5 si commette un grosso errore. Questo implica il raggiungimento di una temperatura che arriva anche a superare i 23-24°C, costringendo il sistema di riscaldamento a lavorare sotto sforzo. Il risultato? Consumi che salgono sensibilmente facendo schizzare le bollette alle stelle e impianti che si usurano in breve tempo.

Non è d’aiuto neppure lasciare che i riscaldamenti lavorino per tutto il giorno a temperature basse. Al contrario di quanto si possa pensare, questa abitudine non porta benefici nel risparmio, né tantomeno nel mantenimento di un calore diffuso in casa. Questo infatti, è sensibilmente legato agli orari della giornata, ai cambi di temperatura all’esterno e ad eventuali dispersioni.

Il metodo giusto sarebbe quello di puntare sul terzo livello per un buon compromesso tra calore e consumi, senza dimenticare di modulare il programma in base ai momenti della giornata. Durante la notte o quando non si è in casa, la temperatura può essere abbassata anche a 17°C.

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