La pulizia dei cappotti è una grande sfida durante l’inverno, ma si può portare a termine senza sforzi ricorrendo ad un semplice rimedio casalingo.
Quando le basse temperature prendono il sopravvento, il capo must-have dell’inverno diventa il cappotto. É l’unico vero alleato contro il freddo di cui non si può fare a meno per uscire e, proprio per questo, viene indossato ogni giorno.
Si differenzia oggi per tipologie, tessuti, imbottiture e colori per poter andare incontro ai gusti di tutti. In effetti, il cappotto mira a coniugare la possibilità di stare al caldo con il gusto estetico dello stile. Per molti mesi dunque, questi capispalla restano in uso e diventano inevitabilmente veicoli di sporco.
Entrano a contatto con borse e zaini, strofinano su sedili dell’auto e dei mezzi di trasporto, vengono appesi su pareti e appendiabiti polverosi. A ciò si aggiunge il continuo sfregamento contro la pelle stessa, che rilascia tracce di grasso e residui di prodotti come creme e profumi.
Il risultato? Il cappotto in pochi giorni si trasforma in un cumulo di germi che si concentrano nelle zone di polsini, colletto e orlo. Realizzati generalmente con materiali piuttosto delicati, necessitano di un lavaggio accurato che non provochi danni.
Ciò significa però troppo spesso doversi affidare ai servizi professionali di una lavanderia, con conseguenti spese elevate. Gli esperti di pulito sostengono che è possibile risparmiare una fortuna adottando una semplice ma efficace strategia casalinga. Basta un solo ingrediente.
Come lavare i cappotti in casa in sicurezza: il trucco efficace ed economico
I cappotti sono dei capi evergreen che non passano mai di moda. Non sono soggetti al classico cambio di tendenze e tornano ad essere protagonisti di anno in anno nel periodo invernale. Naturalmente, affinché preservino la loro bellezza e la qualità, necessitano di cure specifiche.

Il trucco dell’ammoniaca – newmicro.it
Se metterli in lavatrice con un comune detergente è un grande errore, è pur vero che per lavarli alla perfezione in casa con un risultato professionale è sufficiente affidarsi all’uso di acqua e ammoniaca. Il compito è più semplice di quanto possa sembrare e si basa sul trucco utilizzato da molti esperti di pulizie intelligenti.
Il primo passaggio è svuotare bene le tasche assicurandosi che non ci sia nulla nel cappotto. Qualunque oggetto potrebbe deformarlo. Si passa poi ad usare una spazzola per tappezzeria adagiando il cappotto su una superficie piana. Il capo deve essere ben spazzolato all’interno e all’esterno, senza trascurare gli orli, le cuciture e la cintura.
L’operazione si completerà con il passaggio di un levapelucchi. A questo punto inizia il lavaggio vero e proprio. In una bacinella si diluiscono 100 ml di ammoniaca con un litro di acqua tiepida, mescolando bene. Un panno bianco in microfibra si deve poi immergere nella miscela e strizzare.
Non resta che strofinarlo delicatamente nelle zone in cui si concentra lo sporco. Fatto ciò, si deve utilizzare un secondo panno bianco con acqua pulita. Ripassandolo sulle stesse zone si andrà a rimuovere l’ammoniaca. Infine, il cappotto si deve appendere su una gruccia in un luogo ventilato.
Una volta asciutto, un’ulteriore spazzolata concluderà il procedimento. Ecco pronto un cappotto pulito e integro come appena comprato, soltanto grazie all’uso di semplice ammoniaca e senza faticose lavatrici.








