Un semplice trucco proveniente dall’Oriente permette di combattere la diffusione di germi in casa: basta poco per fare la differenza.
Si acquistano i prodotti più costosi proposti dalle pubblicità, ci si affanna a pulire regolarmente ogni angolo in casa. Eppure, come invisibili minacce silenziose, germi e batteri continuano a proliferare indisturbati. Si nascondono nella polvere che proviene dall’esterno, si generano tra i residui organici della spazzatura, compaiono dalla muffa a causa dell’umidità.
Mantenere gli ambienti igienici è una battaglia che richiede grande impegno, ma anche un metodo funzionale da inserire nella propria routine. Una delle sfide maggiori è rappresentata dalla cucina che, nonostante gli sforzi, pone di fronte ad un circolo di sporco continuo da cui è difficile uscire.
Il problema principale va ricercato, secondo i giapponesi, nello scorretto uso di uno dei più comuni attrezzi per le pulizie. Si tratta del popolare panno in microfibra che, per quanto sia efficace, diventa il responsabile di una contaminazione incrociata che non lascia scampo.
L’abitudine sbagliata consiste nell’utilizzare un panno unico per più superfici, trasformandolo così in un veicolo di microbi. Basta pensare a quello che viene passato sulla tavola o sul lavello, che finisce poi per asciugare il piano su cui si taglia il cibo. É così che i fornelli diventano cumuli di germi che compromettono la salubrità della cucina. É proprio il rigoroso ordine orientale a venire in soccorso, con un trucco semplice ed efficace che elimina ogni rischio.
Come funziona il trucco giapponese dei colori in cucina
In Giappone l’ordine e la pulizia vanno di pari passo. Lo dimostra questo semplice quanto utilissimo stratagemma che migliora in un batter d’occhio l’igiene nella cucina. Il metodo consiste nell’utilizzare un panno diverso per ogni zona della cucina, da trattare in modo specifico evitando il rischio di contaminazioni.

Il trucco dei panni colorati per le pulizie – newmicro.it
Per rendere più pratica questa tecnica, è possibile scegliere un colore diverso per ogni panno, stabilendo così un codice visivo immediato da seguire che salta subito agli occhi. Al momento delle pulizie non ci sarà alcun dubbio: da dove iniziare? Disporre i panni uno accanto all’altro appesi su dei ganci aiuterà ancor di più a seguire uno schema ben preciso.
Per iniziare subito a beneficiare di questa tecnica, è essenziale stabilire 5 zone fondamentali. Una di queste è l’area che comprende rubinetto, lavello e scolapiatti, dove generalmente i residui alimentari si accumulano. Si passa poi alla zona cottura con forno a microonde, cappa, fornelli e paraschizzi, che necessitano di un’accurata sgrassatura.
A parte una terza zona, quella dei piani della cucina utilizzati per la preparazione e il taglio degli alimenti. Una quarta area non meno importante è quella delle maniglie. Con il panno apposito si va ad igienizzare lo sportello di frigorifero e freezer e altri eventuali maniglioni in uso.
Infine, l’ultimo panno sarà impiegato per la spazzatura. Con questo si andranno a pulire il bidone dell’immondizia, il mobile in cui eventualmente è conservato il contenitore e i residui caduti. Il vantaggio di questo metodo risiede nella possibilità di creare piccoli rituali quotidiani che suddividono le pulizie in più sessioni, piuttosto che in un unico turno estenuante e confuso. I risultati non tarderanno ad arrivare.








