Nel panorama delle ristrutturazioni domestiche, è importante distinguere tra lavori di manutenzione ordinaria e interventi più complessi.
I piccoli lavori di manutenzione in casa rappresentano una categoria di interventi accessibili anche al proprietario o all’inquilino senza la necessità di permessi edilizi particolari, purché non modifichino la struttura portante dell’immobile.
Gli interventi di manutenzione ordinaria comprendono tutte quelle operazioni mirate a mantenere o ripristinare l’efficienza di un immobile senza alterarne la struttura. Tinteggiare le pareti, montare una mensola, sostituire una lampadina o provvedere a riparazioni semplici sono esempi emblematici. In questi casi, non è necessario presentare né la CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata) né la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), strumenti riservati a interventi più complessi.
Dal punto di vista normativo, questi lavori rientrano nel cosiddetto regime di edilizia libera, che consente di eseguirli senza particolari autorizzazioni, a patto che non comportino modifiche alla volumetria o alla sagoma dell’edificio.
Tipologie di piccoli interventi senza permessi
I lavori di piccola manutenzione si suddividono in quattro categorie principali, ciascuna con specifiche caratteristiche e limitazioni.
Interni e rifiniture estetiche
In questa categoria rientrano:
– la sostituzione di pavimenti e rivestimenti interni ed esterni;
– la tinteggiatura, applicazione di carta da parati o altri rivestimenti murali;
– la manutenzione o sostituzione di serramenti quali infissi, porte, grate, persiane e tapparelle;
– l’installazione di pareti o controsoffitti in cartongesso, purché non creino nuovi vani abitabili o alterino la struttura portante.
Impianti e servizi igienici
Tra gli interventi consentiti senza permesso troviamo:
– la sostituzione di sanitari, rubinetteria e box doccia;
– la riparazione, sostituzione o integrazione di impianti elettrici, idrici, gas e di riscaldamento, a condizione che la configurazione generale dell’abitazione non venga modificata;
– l’installazione di sistemi di climatizzazione come condizionatori e pompe di calore.
Spazi esterni e giardino
Alcuni lavori possono riguardare anche l’esterno dell’immobile, ad esempio:
– la realizzazione di rampe per facilitare l’accesso, purché non richiedano opere strutturali;
– l’installazione di arredi da giardino come gazebo, pergolati di dimensioni moderate, panchine e fontane, a patto che non siano fissati stabilmente;
– l’installazione di vetrate panoramiche amovibili per balconi o porticati;
– l’apposizione di pannelli fotovoltaici sui tetti.
Strutture leggere e temporanee
Sono inclusi:
– pergotende, tende da sole e coperture leggere che non alterino la sagoma dell’edificio;
– piccole casette per attrezzi o box mobili con superficie inferiore a 12 m² (verificando però sempre la normativa comunale di riferimento).

Normative e agevolazioni fiscali(www.newmicro.it)
La legislazione italiana, attraverso il Codice Civile e leggi specifiche come la Legge 220/2013, disciplina con precisione gli interventi in ambito condominiale. L’articolo 1120 del Codice Civile, ad esempio, consente a ogni condomino di effettuare lavori nella propria unità immobiliare senza alterarne la destinazione d’uso e senza ledere i diritti degli altri condomini.
Sul fronte fiscale, mentre gli interventi di manutenzione ordinaria sulle singole unità abitative generalmente non godono di detrazioni, è possibile usufruire del bonus ristrutturazioni (con detrazione del 50% per la prima casa e del 36% per altri immobili) se i lavori sono parte di un progetto di riqualificazione più ampio. Tale agevolazione si applica anche alle parti comuni dei condomìni.
Precauzioni da osservare
Nonostante non sia necessario richiedere permessi specifici per i piccoli lavori, è fondamentale rispettare le norme di sicurezza, igienico-sanitarie e antisismiche. Inoltre, è indispensabile verificare che l’immobile non sia soggetto a vincoli storici, architettonici o paesaggistici che potrebbero limitare o vietare determinati interventi.
Infine, per alcuni lavori, come la sostituzione di un rubinetto o interventi sugli impianti, può essere consigliabile l’intervento di un professionista qualificato, per garantire conformità normativa e sicurezza.








