La posizione scorretta di un mobile in soggiorno può cambiare radicalmente l’esperienza di benessere in casa: il segreto dei designer più famosi.
Quando le case extralusso dei personaggi più in voga compaiono tra le pagine di una rivista patinata, non si può non restare affascinati dalla loro atmosfera elegante e accogliente. I designer famosi, negli ultimi tempi, sono diventati dei dispensatori di consigli anche per le persone comuni che amano sempre più avvicinarsi a questo ideale di arredo.
Gli esperti del settore continuano a sostenere che l’equilibrio e l’aura chic che si respirano in una dimora non sono il risultato della combinazione di mobili costosissimi e preziosi complementi. Piuttosto è essenziale andare alla ricerca di quell’armonia tra gli elementi capace di trasmettere serenità e di trasformare ogni spazio nel proprio paradiso di relax.
Un’attenzione particolare in questo senso è rivolta al soggiorno e agli open space, quelle zone in cui ci si ritrova per riposarsi dopo una giornata di lavoro o per accogliere gli ospiti in un’occasione conviviale. Elemento fondamentale è il divano, la cui collocazione finisce ancora oggi al centro di numerosi dibattiti.
La tentazione di avvicinarlo al muro resiste in molte case, dove si ha l’impressione di ricavare un’area libera al centro capace di restituire alla stanza quell’ariosità di cui ha bisogno. Eppure, questa disposizione comune potrebbe essere l’errore più grande che è stato commesso. C’è un motivo da non trascurare.
Perché spostare il divano dalla parete: un cambiamento che rivoluziona la vita in casa
Quando i raggi del sole filtrano regalando il lieto tepore del mattino, il richiamo della finestra è irresistibile. É questo uno dei motivi, insieme alla ricerca di spazio libero, che spinge ad accostare il divano alla parete. Questa scelta però, potrebbe essere controproducente in quanto a funzionalità e armonia nel soggiorno.

La scelta del divano al centro – newmicro.it
Al contrario di quanto si possa pensare, spostarlo dal muro e posizionarlo al centro dell’ambiente è una mossa vincente. Nei mesi invernali il divano si allontana dal freddo delle pareti, concentrando le energie dei presenti nel caldo abbraccio della convivialità.
L’ideale è mantenere una distanza di almeno 70 centimetri, sfruttando lo spazio posteriore con mobili contenitori bassi che non creano ingombro alla vista, ma si rivelano utili per accogliere cuscini e coperte. Il divano così non è un intralcio. Diventa un punto di connessione tra più zone diverse e permette alla luce di circolare.
Ebbene sì, il vantaggio principale è proprio la luminosità che rende la stanza più ampia, mentre le prospettive cambiano in funzione di un nuovo uso. Attorno al divano si può camminare, per poi ritrovarsi in ogni fase della giornata scambiando chiacchiere o dedicandosi ad attività rilassanti come la lettura.
In questo modo il protagonista non è più il televisore ma la socialità. É anche l’orientamento del divano stesso a fare la differenza. Qual è la scelta migliore? Questo mobile viene girato verso un camino, un’area lettura o una grande finestra, che a questo punto non è più uno sfondo in secondo piano ma uno spettacolo da ammirare che cambia ogni giorno.
Non si possono trascurare i dettagli che contribuiscono a rendere il divano il nuovo centro dell’universo living. Toni neutri o caldi ammorbidiscono la sua tappezzeria, completata da cuscini soffici e plaid. Un piccolo tavolino laterale lo adorna, accompagnandolo con lampade e candele. Con un gesto il divano diventa l’isola felice della casa, una meta da raggiungere per ritrovare il benessere.








