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“Malattia devastante”, com’è morta la contessa Patrizia De Blanck

morte de blanck
Un addio carico di dolore e amore(giada_de_blanck e patriziadeblanckofficial)(www.newmicro.it)

Si è spenta l’8 febbraio all’età di 85 anni la contessa Patrizia De Blanck, figura emblematica dell’aristocrazia romana e icona televisiva.

La sua morte, avvenuta dopo una lunga malattia devastante tenuta riservata, è stata annunciata dalla figlia Giada De Blanck con un emozionante post sui social, che ha sottolineato il profondo legame tra madre e figlia e la difficoltà di affrontare questo momento.

Con parole intrise di commozione, Giada De Blanck ha descritto la madre come una presenza imprescindibile nella sua vita: «Mia madre era la mia migliore amica, il mio punto di riferimento, la mia vita». Ha raccontato di aver vissuto un percorso difficile, combattendo con forza per accudirla e sostenerla: «Nonostante abbia fatto l’impossibile e lottato con tutte le mie forze, questa volta non è bastato. Ho vissuto tutto nel silenzio e nella riservatezza, proteggendola dalla sua devastante malattia e affrontando il dolore lontano da tutti». Le sue parole evidenziano non solo il dolore per la perdita, ma anche la volontà di preservare la memoria di un legame indissolubile: «Vivrò per lei, che vive dentro di me e nel mio cuore per sempre. Neanche la morte potrà dividerci».

Un’esistenza tra nobiltà, esilio e successo televisivo

Nata nel 1949 a Roma, Patrizia De Blanck ha vissuto un’infanzia segnata dall’esilio a Cuba, dov’è cresciuta fino alla rivoluzione castrista che privò la sua famiglia dei beni e la costrinse a tornare in Italia. La sua vita è stata un intreccio di nobiltà e avventure mediatiche. Figlia dell’ultimo discendente di una famiglia nobile veneziana e dell’ambasciatore di Cuba Guillermo De Blanck y Menocal, ha portato con sé l’eredità aristocratica in ogni aspetto della sua vita pubblica e privata.

Dopo un debutto televisivo giovanile a Il Musichiere, è tornata alla ribalta negli anni Duemila grazie a Piero Chiambretti, che l’ha voluta nella sua originale compagnia di personaggi televisivi, rilanciandone la popolarità. Da quel momento Patrizia è stata una presenza fissa in programmi di punta come quelli di Barbara D’Urso, partecipando anche a reality show importanti come L’Isola dei Famosi nel 2008 e il Grande Fratello Vip nel 2020. Nel 2011 ha avuto una breve incursione cinematografica nel film “Natale a Cortina” dei fratelli Vanzina, recitando accanto alla figlia Giada.

PATRIZIA DE BLANCK

Amori e vita mondana(giada_de_blanck
e
patriziadeblanckofficial)(www.newmicro.it)

La vita sentimentale di Patrizia De Blanck è stata altrettanto intensa e nota quanto la sua carriera televisiva. Nel 1960 sposò il baronetto britannico Anthony Leigh Milne, un matrimonio breve e infelice terminato a causa di un tradimento. In seguito, ebbe una relazione con l’imprenditore Farouk El Chourbagi, assassinato nel 1964 in circostanze che coinvolsero anche la giovane contessa nelle indagini.

Nel 1971 convolò a nozze con Giuseppe Drommi, console di Panama, con cui ebbe la figlia Giada nel 1981. Questo fu l’amore più duraturo della sua vita fino alla morte del marito nel 1999, a cui rimase vicina negli ultimi momenti nonostante separati. Patrizia ha ricordato questo evento come uno dei più toccanti: «Mi è morto in braccio».

Tra i flirt più celebri, anche quello con Mohamed Al Fayed, noto per il legame con Lady Diana, e il cantautore Franco Califano, con il quale ebbe un rapporto che definì «molto più di un’avventura». La contessa ha spesso raccontato come queste passioni fossero segnate da una forte attrazione e da un senso di meraviglia, esperienze che hanno arricchito la sua vita mondana.

Il lascito di un’icona di stile e autenticità

Patrizia De Blanck è stata un simbolo di eleganza, romanticismo e spontaneità, qualità che hanno segnato un’intera epoca nella società romana e nel panorama televisivo italiano. La sua figura è stata spesso associata al mondo dell’alta società romana, tra feste esclusive, eventi glamour e una personalità fuori dagli schemi, che ha saputo conquistare il pubblico con autenticità e ironia.

Il suo ritorno in tv negli anni Duemila ha rappresentato un momento di rinascita e successo, confermando il suo fascino senza tempo e il suo ruolo di icona popolare. La presenza costante accanto alla figlia Giada ha ulteriormente rafforzato il suo legame con il pubblico, che ha seguito con affetto le loro apparizioni insieme.

Attraverso le parole di Giada, emerge anche la dimensione più intima di Patrizia, una madre amorevole e una donna coraggiosa che ha affrontato con dignità una malattia grave, mantenendo sempre la propria riservatezza e proteggendo chi le stava vicino. Questo aspetto umano contribuisce a rendere ancora più profondo il ricordo di una donna che ha lasciato un’impronta indelebile nel cuore di chi l’ha conosciuta e amata.

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