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Pratica sospesa dal Caf: cosa fare se si riceve questo messaggio (per non perdere tutti i soldi)

Pratica sospesa dal Caf: cosa fare
Cosa fare in caso d pratica sospesa? - newmicro.it

Per approfondimenti e segnalazioni è possibile consultare risorse ufficiali come il sito del Garante per la Privacy.

Negli ultimi mesi si è registrata una crescente ondata di tentativi di truffa via SMS indirizzati agli utenti italiani, con messaggi che simulano comunicazioni ufficiali da parte di CAF o ASL.

Questi messaggi, spesso segnalati come “pratica sospesa”, mirano a indurre i destinatari a chiamare numerazioni a sovrapprezzo, generando così addebiti telefonici non previsti. Di seguito, un approfondimento per riconoscere queste truffe e tutelarsi efficacemente.

Il meccanismo della truffa tramite SMS

La truffa si basa su un messaggio che appare estremamente credibile, poiché fa riferimento a pratiche fiscali o sanitarie realmente in corso per milioni di cittadini, come la dichiarazione dei redditi, richieste di esenzione o aggiornamenti anagrafici. Il testo indica una “pratica sospesa” e invita a un’azione urgente, suggerendo di contattare un numero telefonico con finalità amministrative.

Pratica sospesa dal Caf: cosa fare

I passaggi da seguire – newmicro.it

Il messaggio sfrutta un linguaggio tecnico e istituzionale, perfettamente calibrato per replicare comunicazioni ufficiali, inducendo così il destinatario a chiamare senza sospetti. Tuttavia, la numerazione indicata è una linea a tariffazione speciale (numerazione premium), che genera costi aggiuntivi immediati o successivi a seconda del tipo di linea telefonica utilizzata.

Numerazioni a tariffazione speciale: come funziona l’addebito

Le chiamate verso queste numerazioni premium vengono gestite da piattaforme automatizzate o da operatori che allungano la conversazione, aumentando così il tempo di conversazione e quindi l’addebito. In Italia, dove prevalgono le SIM ricaricabili, l’importo viene detratto direttamente dal credito residuo, mentre per le linee in abbonamento il costo compare in fattura come traffico verso servizi a valore aggiunto.

Il modello economico di questa truffa si fonda su un invio massivo di SMS a basso costo, con una percentuale ridotta di utenti che rispondono alla chiamata: anche poche interazioni bastano a generare un guadagno significativo per i truffatori.

Come difendersi e riconoscere i messaggi falsi

La chiave per non cadere nella trappola è verificare sempre i recapiti ufficiali degli enti coinvolti, consultando i siti istituzionali di CAF e ASL, che elencano chiaramente numeri e modalità di contatto. Gli enti pubblici ribadiscono che utilizzano esclusivamente canali ufficiali e comunicazioni con riferimenti verificabili, quindi ogni SMS che invita a contattare numerazioni non ufficiali va considerato sospetto.

Inoltre, gli operatori telefonici italiani offrono la possibilità di attivare gratuitamente il blocco delle chiamate verso numerazioni a sovrapprezzo, un’arma efficace per prevenire danni economici involontari. Segnalare tempestivamente alle compagnie telefoniche e alla Polizia Postale questi tentativi di truffa contribuisce a interrompere il circuito e a far chiudere le linee abusive.

Lo smishing e la psicologia dietro la truffa

Questa tipologia di truffa rientra nello smishing, un’evoluzione del phishing che sfrutta gli SMS come veicolo di inganno. La tecnica si basa sull’ingegneria sociale: il messaggio appare autorevole grazie alle sigle istituzionali, inducendo un senso di urgenza e responsabilità amministrativa che spinge a rispondere rapidamente senza riflettere.

L’espressione “pratica sospesa” è una leva psicologica chiave, progettata per ridurre il tempo di analisi e favorire una reazione immediata, incrementando così il tasso di successo della truffa.

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