News

In pensione un anno e 10 mesi prima: il Caf non te lo dice, ma se fai parte di questa comunissima categoria puoi presentare subito la domanda

Pensione anticipata per molti lavoratori - newmicro.it

Anticipare la pensione sta diventando una pratica sempre più diffusa, ma sono ancora molti i lavoratori che non conoscono i propri diritti.

Molti lavoratori che hanno iniziato la loro attività in giovane età potrebbero andare in pensione quasi due anni prima, ma pochissimi conoscono davvero questa possibilità. L’INPS ha infatti ribadito che chi può dimostrare almeno dodici mesi di contributi versati prima dei diciannove anni ha diritto a un accesso anticipato alla pensione.

Nonostante ciò, la maggior parte degli aventi diritto non presenta nemmeno la domanda, lasciando inutilizzato un beneficio che potrebbe cambiare radicalmente la propria vita. La scarsa informazione e la complessità delle procedure contribuiscono a rendere questa opportunità poco sfruttata.

Pensione anticipata, ecco i lavoratori fortunati

I cosiddetti lavoratori precoci sono coloro che hanno iniziato a lavorare prima dei diciannove anni e possono accedere alla pensione con 41 anni di contributi. Si tratta di un requisito molto più favorevole rispetto ai 42 anni e 10 mesi richiesti per la pensione anticipata ordinaria prevista per la generalità dei lavoratori.

In pensione un anno e 10 mesi prima

I lavoratori con mansioni gravose avranno accesso alla pensione anticipata – newmicro.it

Per accedere al beneficio è necessario avere almeno un contributo versato entro il 31 dicembre 1995 e ottenere la certificazione INPS che attesti il lavoro giovanile. L’età anagrafica non ha alcun peso, conta esclusivamente la contribuzione maturata nel corso della carriera lavorativa.

Tuttavia, è indispensabile rientrare anche in una delle condizioni previste dalla normativa, come disoccupazione prolungata, invalidità, assistenza familiare o mansioni gravose. Le mansioni gravose comprendono attività particolarmente impegnative dal punto di vista fisico e psicologico, svolte per almeno sette anni negli ultimi dieci o sei negli ultimi sette.

Tra queste rientrano edilizia, trasporti pesanti, assistenza a non autosufficienti, sanità con turni, servizi di pulizia, pesca, siderurgia e lavorazioni ad alte temperature. Queste professioni permettono di accedere all’anticipo pensionistico, ma richiedono una documentazione precisa che molti lavoratori faticano a reperire.

La difficoltà nel ricostruire periodi lavorativi molto lontani nel tempo rappresenta uno degli ostacoli principali alla presentazione della domanda. Un altro motivo della scarsa adesione riguarda la procedura stessa, che richiede due passaggi distinti, certificazione dei requisiti e domanda di pensionamento.

La certificazione deve essere richiesta entro il 1° marzo dell’anno in cui si matura il diritto, oppure entro il 30 novembre in modalità tardiva. Chi perde queste scadenze deve attendere l’anno successivo, rischiando di ritardare inutilmente l’accesso alla pensione.

Inoltre, chi usufruisce della pensione per lavoratori precoci non può svolgere alcuna attività lavorativa fino al raggiungimento del requisito contributivo ordinario. Questa limitazione scoraggia molti lavoratori che vorrebbero continuare a svolgere attività saltuarie o part‑time.

Per accedere concretamente al beneficio è necessario ottenere la certificazione INPS e successivamente presentare la domanda di pensione tramite il portale dedicato. La decorrenza avviene dopo una finestra mobile di tre mesi, che richiede una pianificazione accurata per evitare periodi senza reddito.

Change privacy settings
×